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A palle ferme… dopo Frosinone e Sassuolo

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A PALLE FERME – Ho impiegato giorni a metabolizzare la prima vittoria della ‘nuova’ gestione Spalletti. Neanche il tempo di sbollentare che arriva un’altra gara ed un’altra vittoria. La cura Spalletti sta cominciando a farsi vedere e dare finalmente i frutti sperati. Ma andiamo con ordine ad analizzare questa 3 giorni di calcio, con il relativo calciomercato di mezzo.

CALCIOMERCATO – L’arrivo di Zukanovic, El ShaarawyPerotti, con le partenze di DoumbiaColeIturbeGervinho, sembravano un po’ poco. Mancherebbe un difensore centrale ed un terzino ma evidentemente per il nuovo 3-5-2 spallettiano non servono. Si era parlato anche di Benatia, ma l’infortunio di Boateng ha bloccato l’affare. Una news che comunque restava sempre da prendere con le molle.

ROMA – FROSINONE – I giallorossi restano sempre orfano della Curva Sud, ancora divisa da quell’orrenda barricata. Ed è una cosa che ci fa male e fa male alla squadra che porta a casa 3 punti con un po’ di difficoltà. Dopo il vantaggio di Nainggolan, viziato dal fuorigioco attivo di SalahCiofani ha regalato un saggio di palleggio all’Olimpico, pareggiando tra l’incredulità totale. Dzeko riesce a tirare una sola volta, impegnando e non poco il portiere. Poi nella ripresa una magia di El Shaarawy toglie le castagne dal fuoco. Finalmente si è rivisto Totti che ha avuto l’onore di firmare l’assist per la terza rete di Pjanic.

SASSUOLO – ROMA – Il Mapei Stadium si dimostra ancora terreno amico e la truppa di Spalletti conquista altri 3 punti verso la zona Champions. Una rete di Salah, che non segnava da ottobre, sblocca il match. Primo tempo delizioso, con un arrembante Maicon che ha trascinato letteralmente i giallorossi. Poi nella ripresa un calo fisiologico e il Sassuolo è uscito fuori fino al rigore sbagliato di Berardi. A fine gara Perotti regala un perfetto assist ad El Shaarawy che chiude il match. Una Roma Faraonica magari è esagerato, visto che i due avversari (con tutto rispetto) non possono dare una prova di forza di questa Roma. Godiamoci il momento e pensiamo alla Sampdoria.

LE DICHIARAZIONI DI SPALLETTI –  Da quando è arrivato Spalletti è sotto i riflettori di tutte le tv, quasi fosse un asceta. Tutti pendono dalle sue labbra, aspettando che escan fuori le magagne trigoriane. Dopo la ‘difesa che si para il culetto’ (epicità livello leggenda), c’è il ‘topino di Trigoriariferito a qualcuno che sparla dall’interno del quartier generale giallorosso. Da non dimenticare il ‘gioco degli 11’ con i giocatori che hanno scritto su un foglietto, che hanno poi consegnato al mister, la loro formazione ideale. Il mister, una volta ricevuta, non ha fatto altro che farli scendere in campo come volevano loro. I risultati forse si son visti e la sua esultanza con i giocatori è stata alquanto magnifica. Curiosità: nei bigliettini Dzeko non compariva e con il Sassuolo non è stato nemmeno convocato per infortunio.
Coincidenze? Non credo. [cit. Adam Kadmon]

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