Home Champions League Champions League 2015/2016 Real Madrid – Roma, Spalletti: Guai a farci i complimenti. Siamo ancora deboli

Real Madrid – Roma, Spalletti: Guai a farci i complimenti. Siamo ancora deboli

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Luciano Spalletti

Le parole di Luciano Spalletti ai microfoni di Premium Sport

Che peccato…
Se non segni e gli altri lo fanno è inutile recriminare: 2-0 all’andata e al ritorno. Bisogna prendere atto della realtà, il Real ha meritato questa qualificazione.

Gli errori in avanti, da cosa sono dettati?
Errori dettati dalla bravura degli altri, ma bisogna prendere atto della realtà. La realtà dice che abbiamo perso 2-0, il resto sono altri discorsi. Non partecipo ai ‘rotolamenti’.

Si poteva fare di più?
Non lo so se si poteva fare di più, ero convinto di poter lottare per il passaggio del turno. Gli si può fare anche i complimenti ai giocatori, ma dobbiamo crescere come mentalità e convinzione. Siamo deboli in alcuni aspetti, c’è poco da fare. Alla prima difficoltà non riusciamo a essere del livello che dobbiamo essere. Il Real non sta passando un bel momento, dobbiamo essere coscienti di cosa riesce a proporre adesso, che non è che sia qualcosa di irresistibile, ecco…

La squadra sarebbe stata la stessa anche con Nainggolan? La gara dell’andata forse è arrivata troppo presto?
La squadra sarebbe stata questa anche con Nainggolan, l’atteggiamento sarebbe stato quello. L’andata forse è arrivata troppo presto, si poteva fare di più, in futuro sicuramente metteremo a posto qualcosa. Però l’essere tranquilli o soddisfatti di queste due partite mi angoscia: figurati a che livello siamo caduti di testa se siamo contenti dopo due sconfitte per 2-0. Bisogna velocemente prendere atto della realtà, senza raccontarci favole o la strada sarà ancora più dura. Dobbiamo crescere velocemente, non va bene.

Quando si parla della gara d’andata che è arrivata troppo presto, vuol dire anche che lei è arrivato troppo tardi?
No, non voglio tirare dentro il lavoro di chi mi ha preceduto, che è stato un bel lavoro. Per come ho visto la squadra nell’ultimo periodo, è nella direzione giusta. Ma servono fare dei balzi, non dei passettini in avanti. Quando rientro dopo il 2-0 di stasera e vedo i giocatori predisposti ad essere soddisfatti… Questa cosa mi crea un malessere difficile da superare.

La Juventus, probabilmente, nella stessa partita sarebbe passata, più per valori comportamentali che tecnici. Senza dare colpe a Garcia, ma quando una squadra passa dall’euforia alla depressione, è segno che i problemi sono altri.
La testa diventa fondamentale. Avere la solidità mentale di non abbassare la guardia nel momento di difficoltà… Secondo me, stasera ci è andata bene. Mi sarei meravigliato se avessimo preso tanti gol come in precedenza. Con me pure, eh, anche io nella storia della Roma ho fatto qualche risultato che mi porterò dietro. Segno che non siamo migliorati molto sulla forza mentale che intendeva lei, ma farlo capire ai giocatori non è facile, bisogna cambiare i pensieri nella testa. Uno rientra nello spogliatoio ed è amareggiato, non si rende conto dell’occasione buttata via in questo doppio turno. Ci sono campionati con 38 partite in cui fai benino e ti viene detto che hai fatto benone. Alcune partite hanno un impatto sul calcio mondiale che ha un impatto maggiore delle 38, questa è una di quelle partite. Tu te la devi giocare, ci sarà rimpianto quando non te la sarai giocata convinto di portare a casa il risultato. Non l’abbiamo fatto, dobbiamo prenderci il risultato e non analizzare altre cose intorno o ci facciamo male.

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