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Sabatini: Benatia incedibile, costa 61 milioni di euro

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Le parole di Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma,nella conferenza di fine stagione. Sicuramente il tema maggiormente trattato sarà quello di Benatia, oltre al rinnovo di Garcia e i prossimi sviluppi di mercato.

Tanti prolungamenti, il suo, Garcia, Castan, con Benatia?
Bene Benatia è un grande calciatore della Roma, siamo tranquilli, ha un contratto fino al 2018. Eì un ragazzo che ha principi solidi, ha fatto una grande stagione, essendo uno dei fulcri della squadra ha fatto molto bene, lo si deve alla sua solidità di principi e pensieri, non vorriei che oggi il ragazzo che forse è scivolato su qualche commento, ma non intendeva prendere le distanze dai romanisti, dalla Roma, dai compagni di squadra. E’ vittima di un equivoco, fa riferimento a promesse disattese. Non è andata così: quando ha firmato il contratto ha rivendicato istanze varie, e aveva ragione, lo meritava, altre società gli avenao offerto tanto, ha rinunciato a contratti superiori al nostro, in quella circostanza io gli ho detto “fai il Benatia che noi vogliamo e poi ti sarà riconosciuto un premio”. Adesso è una questione di misure: lui ha pensato ad una misura, noi ad un’altra, ma siamo nel giusto noi, gli abbiamo proposto un aumento, che poi maldestramente è stato definito ridicolo, ma è una scivolata dialettica, non voleva offendere la Roma, un aumento di 300/400 mila euro più premi a rendimento, che rientrano nella normalità. Benatia non va demonizzato, rimarrà a Roma, poi una cassa di risonanza impropria è stata prodotta attraverso dichiarazioni di Sissiko, che considero un menestrello in cerca di corti, ipotizza prezzi, dice che 30 milioni è un valore congruo, 30 milioni è il prezzo del piede sbagliato di Benatia.”

A seguito di tutto questo, le si sente di garantire che Benatia non lascerà la Roma?
“Io garantisco sul valore tecnico e morale del calciatore, quando chiusi l’operazione con Pozzo passai una notte agitata, perchè fu una trattativa complicata, c’era un certo scetticismo plausibile, però poi dopo i fatti hanno dato ragione alla società. Sono grato a questo ragazzo che non ha mai derogato dai comportamenti richiesti. Benatia è un giocatore incedibile, ma se il suo procuratore ipotizza un prezzo, noi rispondiamo che Benatia non vale 30 milioni,ma di 61 milioni. I signori che hanno esteso offerte di 4, 5 milioni a Benatia devono tener presente che il ragazzo vale 61 milioni, di fronte a questa ipotesi non mi sento di dire che potremmo rifiutare. Il suo stato fisico resta a Roma, il suo stato d’animo è in vendita. Concludo con un apprezzamento grande per questo ragazzo, che rimarrà alla Roma. Quelli che hanno offerto maldestramente e fuori legge contratti che poi fanno sembrare opulenti adeguamenti da 400 più premi, devono offrire almeno 61 milioni alla Roma, ne 50 ne 55.”

Quest’anno uno dei segreti della Roma, oltre al lavoro che avete fatto, è stato avere una sola partita a settimana. Quanti giocatori servono alla Roma?
“Dobbiamo raddoppiare, stiamo lavorando con Rudi per cercare i profili funzionali, ne abbiamo già presi alcuni in questi anni, integreremo l’organico migliorando, difficile migliorare in qualità, perchè la Roma è già una grande squadra, prenderemo i calciatori che serviranno. Il doppio impegno settimanale è un grande privilegio per noi, per la città, per la piazza, in qualche caso triplicheremo i ruoli, affinchè Garcia possa fare le sue scelte tranquillamente”.

Moussa Sissoko offre incidentalmente calciatori di soppiatto al nostro allenatore, non capendo che poi l’allenatore gira in francese i messaggi a Massara, improbabile che offra calciatori di valore, se lui fissa un prezzo di 30 milioni e racconta che poi riceve così tanto spazio, persona che non mi sembra abbia mosso nei mercati calciatori che hanno fatto la storia del calcio, e poi dice che è congruo. Il prezzo di Benatia è di 61 milioni: 30 il piede debole, + 30 l’altro piede e 1 milione, come minimo. Benatia è incedibile perchè nessuno si presenterà con 61 milioni.

In questo scenario, come agisce una società che vuole mantenere razionalità all’interno del bilancio?
“Agisce muovendosi come una società attiva”.

Importanza rinnovo Garcia, e le linee guida a livello di competenze?
“E’ un’ipotesi che aleggia nell’aria da molto tempo, il suo compito principale è fare l’allenatore, lo fa con grande puntiglio, puntualità, 10 ore al giorno, accettiamo la sua presenza costante circa i problemi che vanno fronteggiati quotidianamente”.

Nel 2011 avete chiuso con un saldo negativo, lo scorso anno con un saldo positivo, quest’anno?
“L’anno scorso è stata una gestione condizionata dalla partitella del 26 maggio, abbiamo fatto integrazioni che conoscete, abbiamo indirizzato il mercato in una certa direzione, abbiamo acquisito tanto denaro, e lo abbiamo investito, quest’anno non siamo nella stessa condizione, penso e spero che questi risultati siano non più accompagnati dai sogni, ma andare sul concreto e vincere le partite. Ricordo che l’anno scorso sono entrato qui e ho detto che la Roma per come è stata pensata dovrà pensare ad un posto in Champions, qualche giorno dopo un giornalista mi definì scriteriato che promette indebitamente la Champions, ma io non promettevo, auspicavo questo piazzamento, perchè credevo nella squadra. La Roma l’anno prossimo deve giocare per lo Scudetto e tutti i calciatori, tutti i noi, dobbiamo sapere che dobbiamo gareggiare per lo Scudetto, questa squadra se lo merita, la Roma merita di concorrere per lo Scudetto, è il valore intrinseco della squadra, i sentimenti dei calciatori, della coesione potente che c’è stata tra gruppo di lavoro e allenatore, oltre alle qualità espresse in campo, dagli 85 punti che abbiamo fatto, lasciando perdere le ultime tre giocate con dismissione dell’impegno, quando abbiamo capito che lo Scudetto era imprendibile, ci siamo lasciati andare, ma l’anno prossimo non succederà perchè si ripartirà da 0. Quando si riparte da questo dobbiamo migliorare, per vincere lo Scudetto”.

Perchè Benatia si è sentito libero di dire certe cose, perchè la Roma non trasmette terrore come la Juventus?
“Osvaldo alla Juventus ha dimostrato di essere un calciatore educato, lo era anche da noi per qualche scivolata, ma non ha mai fatto niente di rilevante, diverso è dire cosa ha prodotto Osvaldo nella Juve, molto meno che da noi. Benatia non si è permesso di fare qualcosa, lui è un calciatore e un essere umano straordinario, Benatia quando si è presentato da me a Milano alla 510, ha raccontato quello che avrebbe potuto e voluto essere, è stato coerente, ha giocato con tutta la squadra e per la squadra, introducendo le partite si preoccupava degli avversari di competenza dei compagni, sarà un grandissimo giocatore della Roma, gli dobbiamo gratitudine e rispetto, è scivolato su delle cose, non voleva denigrare nessuno, ha solo rilevato che ci sono grandi società, non come la Roma perchè per me la Roma è diventata una necessità

La Roma sta tratando Iturbe?
“Si ci interessa, ho ricevuto una visita in ospedale da uno dei procuratori di Iturbe, ho avuto un piccolo problema, in quella circostanza uno dei proprietari delle quote parcellizzate dei giocatori sudamericani, ne ho parlato con lui, è un’operazione complicata, ci siamo sempre come su altri, quelli bravi e quelli meno”

Come si fa a trattenere un giocatore che è scontento per un ingaggio?
“Non si tratta di questo, a volte un giocatore pensa di poter guadagnare cifre iperboliche, quando lo abbiamo preso abbiamo assunto una grande responsabilità, questo lo sa e ce ne deve dare atto, gli proponemmo un adeguamento poderoso rispetto a quanto prendeva all’Udinese, ora un altro magari non dovuto, ma lo abbiamo voluto fare, per riconoscere i meriti, come abbiamo fatto per Castan, stiamo facendo il possibile, sappiamo che non possiamo sfondare certi numeri, abbiamo dei parametri, vogliamo una Roma competitiva senza scelte economiche devastanti, che evitino conseguenze nefaste per le prossime generazioni”

La Roma cerca un attaccante esterno o un centravanti? Destro è sul mercato?
“Destro rimarrà alla Roma, è un calciatore fortissimo, sa che deve migliorare ma è ambizioso, sa che per rimanere qui e recitare un ruolo di rilevanza dovrà migliorare aspetti del suo carattere e tecnici, parliamo però di un giocatore che ogni volta che gli capita un pallone vicino fa gol ha fatto 13 reti, ha una prolificità spontanea. Noi stiamo orientandoci verso una scelta sofisticata, meglio un attaccante esterno che sappia anche fare gol, abbiamo un grande calciatore come Totti, che ha una condizione fisica mentale, intellettuale migliorata negli ultimi anni, avrà il suo spazio, lui sta facendo e dicendo cose molte importanti, prova ne sia come si è espresso nei confronti di Benatia, è stato generoso e ha lavorato per il compagno e per la società, è una dimensione nuova, migliore che ci accende speranze enormi e lo ringrazio. Due anni fa, azzardai un pensiero: evocando una collocazione nuova di Totti nella struttura sportiva, amerei Totti a capo di un manipolo di giocatori promettenti e li conduca, è quello che sta accadendo, ne siamo orgogliosi”.

Quanto influisce sul mercato la prossima Coppa D’Africa?
“Influirà certamente, siamo un pochino preoccupati ma consapevoli che i nostri giocatori che la disputeranno abbiano diritto a farla perchè c’è grande orgoglio nel popolo africano, per questo ho detto che triplicheremo alcuni ruoli,per supplire a questo piccolo danno”.

La Roma ha bisogno di fare cessioni eccellenti per rinforzarsi?
“No questo è stato l’anno scorso, sapete quanto mi è pesato rinunciare a certi calciatori, che io riprenderei quasi tutti, ma non abbiamo questa necessità, cercheremo di giocare con i nostri numeri, prenderemo giocatori a basso costo, altri con qualche sacrificio”

Un aggettivo per il prossimo mercato della Roma?
“Sarà un mercato sofferto, ma intelligente, per esempio nel ruolo di Benatia, non possiamo aspettare che si sedimentino pensieri o sentimenti, cercheremo un titolare che possa offrire garanzie all’allenatore e alla squadra”.

Giocatori da riscattare, Viviani e Bertolacci?
“Bastos e Toloi sono calciatori che la Roma ama: Toloi è un ragazzo straordinario, stiamo cercando di abbassare questo prezzo, ma ci piacerebbe tenerlo perchè merita la Roma, è un ragazzo perbene, che ha rispetto, ottimo calciatore; su Bastos lavoreremo, lì c’è una variabile di un contratto molto alto con la sua squadra araba, cercheremo di negoziare tutto, ma se questo non dovesse succedere, ci ha fatto vedere solo alcuni bagliori del suo talento, è stato utilizzato poco, è giocatore esperto, non ci dispiacerebbe che rimanesse, ma se non rimarrà verrà qualcuno che lo sostituirà dal punto di vista tecnico-tattico. Viviani ha fatto molto bene, lo stiamo aspettando, a Latina ha fatto bene, noi abbiamo una contr’opzione sul diritto di opzione del Latina, valuteremo se portarlo indietro se no disegneremo una traiettoria di carriera giusta. Bertolacci è un ragazzo che ha un desiderio dominante in tutti i suoi pensieri, è quello che di giocare con continuità, lo ammiro molto ma non posso assicurargli 30 partite nella Roma, parleremo con lui e con il suo agente”.

Impossibile rinnvoare a Taddei? Cercate un portiere?
“Taddei è un grande cruccio per me, è un professionista esemplare, quando va in campo dimostra di giocare bene, ho già parlato con lui, purtroppo a volte sono portatore di cattive notizie, pensiamo che sia finito il suo tempo a Roma, non per le sue qualità, non per i suoi comportamenti, al quale qualche giorno fa ho detto che c’erano pochissime probabilità di rimanere a Roma, è uscito e poi rientrato nell’ufficio dicendomi “avete combattuto in questi anni e avete fatto bene”. Sono addolorato, non è una decisione definitiva, devo riparlarci, se diverrà definitiva, verrà sostituito con un calciatore di pari esperienza, ma con una densità di impegni europei superiori. Ma colgo l’occasione di dire a Taddei che è stato un onore lavorare con lui”

Lei non teme che Benatia resti scontento?
“In questo caso cederemo il suo stato d’animo, che è un valore volatile, ma non il suo stato fisico. Lui rimarrà, poi nei prossimi giorni lo incontrerò si dovrà chiarire con me, mi dovrà dire quali sono le promesse disattese, la Roma ha rispettato la promessa, immagino che lui ripenserà a tutto, gli dirò di rimettersi a posto, gli dirò la verità, se sarà bravo e fortunati, se produrremo un risultato importante, avrà un ulteriore assestamento, e arriverà a guadagnare piano piano quello che desidera”.

Fonte: Roma&Sport Magazine

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