AS Roma: le pagelle della stagione 2017/2018

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Roma - Genoa
Foto Alfredo Falcone - LaPresse 18/04/2018 Roma ( Italia) Sport Calcio Roma - Genoa Campionato di Calcio Serie A Tim 2017 2018 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto:esultanza under Photo Alfredo Falcone - LaPresse 18/04/2018 Roma (Italy) Sport Soccer Roma - Genoa Italian Football Championship League A Tim 2017 2018 - Olimpico Stadium of Roma In the pic: under celebrates

Fine stagione, tempo di bilanci. Il terzo posto e la semifinale di Champions League ci hanno addolcito un po’ l’amaro in bocca per l’ennesima annata senza sollevare un trofeo. Eppure la stagione non era cominciata così male. Dopo il periodo di rodaggio la Roma è scivolata nello schiaffo di De RossiLapadula. Fino a lì si sognava in grande, poi JuventusNapoli hanno messo letteralmente la freccia e si è andati via via scivolando per poi tornare prepotentemente a riprenderci la terza piazza, superando un’agguerrita Lazio ed un’indomita Inter. Il percorso in Champions è stato quasi da sogno: ho messo la parola ‘quasi’ perchè sul più bello ci hanno svegliati bruscamente e lì ci sale ancora il rancore per qualche episodio dubbio. Andiamo a dare i voti ai protagonisti di questa stagione.

PORTIERI

ALISSON – 9: il portierone brasiliano sale direttamente in cima all’Olimpo dei più grandi portieri del mondo. Salva il risultato in tante gare, a volte sembra insuperabile. Ora dovrà parare anche le tante offerte che gli piomberanno addosso in questa sessione di mercato.

SKORUPSKI – 6: per uno che non gioca mai non ci si aspetta chissà cosa. Solo due apparizioni per il portiere polacco che dimostra ampi segni di crescita.

LOBONT – sv: non vede mai il campo, ma evidentemente serve all’interno dello spogliatoio.

DIFENSORI

HECTOR MORENO – 6: pochissime apparizioni per il primo acquisto dell’era Monchi ma che gli valgono comunque una sufficienza. Il “trattore messicano” viene spesso relegato in panchina e a gennaio viene ceduto.

CAPRADOSSI – 6: tornato di corsa dal Bari per sostituire numericamente Moreno, Elio si fa trovare prontissimo alla prima occasione contro un Cagliari in piena lotta salvezza. Gioca l’ultimo scampolo di gara contro il Sassuolo

KARSDORP – sv: solo 82 minuti in stagione non sono sufficienti a dimostrare il valore di un ragazzo sfortunatissimo. La “locomotiva olandese” appena arrivato si opera al ginocchio e al rientro contro il Crotone gioca una buona gara. La sera gli viene diagnosticata la rottura del crociato dell’altro ginocchio. Lo aspettiamo l’anno prossimo.

KOLAROV – 7.5: faccia da duro col passato da laziale. A Roma si sa che gli ex dei pigiamati sono poco ben visti. Ma a lui non gliene importa nulla del suo trascorso e macina km, assist e gol che lo eleggono uno dei migliori della stagione. Il calo fisico è inevitabile per un colosso di 32 anni, che per giunta non ha nemmeno un ricambio in panchina, complice l’infortunio e poi la cessione di Emerson Palmieri.

EMERSON PALMIERI – sv: l’infortunio dello scorso 28 maggio lo tiene fuori per parte della stagione. Gioca solo una gara e a gennaio viene venduto per 28 milioni al Chelsea.

FAZIO – 7: c’era chi era scettico sul suo impiego con il nuovo allenatore. Ma vuoi le parate di Alisson, vuoi le sue buone prestazioni e la Roma si ritrova con tante partite con il “clean sheet”. Non credo sia un caso.

MANOLAS – 7.5: mezzo punto in più del suo collega di reparto per due motivi. Il primo è quello di essere restato, magari anche per caso perché i rubli non gli piacciono. Il secondo è per il gol al Barcellona che ci ha permesso di sognare, anche se per poco. La corsa verso la panchina, le braccia larghe e gli occhi fuori dalle orbite sono il simbolo di una stagione ottima.

JESUS – 6: non sfigura quasi mai, anche se le sue doti tecniche le conosciamo tutti. Col Barcellona erige un muro contro Messi. Non ci riesce contro Salah, ma quest’anno forse non ci è riuscito nessuno.

BRUNO PERES – 6: fa meno danni della scorsa stagione, forse perché gioca meno. Ma il suo “piedone” contro lo Shakthar Donetsk ci permette di giocarci la qualificazione.

JONATHAN SILVA – 5.5: una gara e mezza dal quale non si riesce a capire di che pasta è fatto. Nella prima gioca discretamente, nella seconda fa emergere molte lacune.

LU. PELLEGRINI – sv: se ne parla un gran bene che già tante squadre lo vogliono. Dopo la bella preparazione è vittima di un grave infortunio al ginocchio che lo tiene fuori tutta la stagione.

CENTROCAMPISTI

NAINGGOLAN – 7: non sembra il guerriero dello scorso anno, forse per via dello spostamento in una zona di campo meno vicina alla porta. Paga i suoi ‘vizi’, soprattutto dopo un Capodanno al limite degli eccessi, che scatena l’indignazione di parte di popolo. Io farei una domanda a tutti quelli che hanno puntato il dito in quei giorni: “Ma a capodanno ve sete magnato la pasta in bianco e bresaola pe secondo e poi alle 9 tutti a letto?”. Difficilmente qualcuno risponderà all’arduo quesito, ma chissenefrega! Poi è al centro di un clamoroso vortice di mercato con la Roma che lo avrebbe venduto ad una squadra cinese per 50 milioni di euro. Poi il tutto viene insabbiato e nessuno mai saprà la verità. Lui torna a giocare e a segnare. Un suo errore compromette il ritorno contro il Liverpool, dove segnerà anche una doppietta che non farà altro che aumentare il dispiacere per una gara che si poteva disputare meglio.

DE ROSSI – 6.5: sarebbe stato anche un 8, ma lo schiaffo a Lapadula segna la stagione giallorossa che da quel momento sembra aver smarrito la strada. Forse è stata una delle migliori stagioni da qualche anno a questa parte. Il rigore segnato con il Barcellona, dopo la sfortunata autorete dell’andata, è il simbolo di un leone ferito che non vuole smettere di lottare.

STROOTMAN – 6: non è il cannibale che abbiamo imparato a vedere nei primi anni con Rudi Garcia. Ma almeno prova a metterci il cuore. Arriva stanco alle gare che contano e lui ne è pienamente convinto. A tratti sembra un calciatore ancora sulla via del recupero, a tratti sembra un campione ritrovato.

LO. PELLEGRINI – 6: tornato alla corte di Di Francesco e della Roma, mette il suo carico di entusiasmo ma in alcune gare è evanescente. Negli occhi dei tifosi ci sono due errori clamorosi in due calci di punizione contro Barcellona e Liverpool, dove magari si poteva fare molto meglio. Ma non è stata una stagione da buttare, anzi è la base solida per un futuro migliore.

GERSON – 6: trova spazio e anche due gol contro la FiorentinaDi Francesco lo butta titolare contro il Chelsea e a gran sorpresa non sfigura. Il ragazzo promette, ma ha bisogno di farsi le ossa.

GONALONS – 5.5: quando entra devi sperare che non prendi gol. Succede contro Barcellona e Liverpool, ma rischia anche col Benevento. Si riscatta solo nel finale di stagione.

FLORENZI – 6.5: tornato dopo il doppio infortunio della scorsa stagione, Florenzi si riprende il posto da titolare e disputa un’annata tutto sommato positiva. Chissà cosa riserverà il futuro?

ATTACCANTI

DEFREL – 5: il francese arrivato in estate e fortemente voluto da Di Francesco non riesce ad integrarsi perfettamente con la squadra e spesso sembra un pesce fuor d’acqua.

PEROTTI 6.5: il gol che ci permette di  superare i gironi di Champions da primi in classifica, nonostante un girone considerato improponibile, è il punto più alto della sua stagione. Gli infortuni muscolari lo limitano per una buona parte di campionato.

EL SHAARAWY 6.5: stagione da alti e bassi per il Faraone che vive di momenti magici, come la doppietta al Chelsea e qualche momento in ombra. Pesa come un macigno un rigore non assegnatogli con il Liverpool. Tutto sommato sufficienza piena per un giocatore che ha bisogno di una scossa in più per essere al top.

ANTONUCCI 6: giovane di ottime speranze. Entra e mette sulla testa di Dzeko il gol del pareggio contro la Sampdoria. Gli va male al ritorno quando perde il pallone che scaturisce il gol di Zapata. La fotografia della sua stagione è il pallone ripreso dalla porta e portato a centrocampo dopo il 4-2 di Nainggolan contro il Liverpool.

UNDER 7.5: per parte della stagione è un autentico mistero. Poi sboccia a suon di gol e trascina la Roma fuori da un momento decisamente negativo. Prestazioni da top player e un futuro raggiante all’orizzonte, sperando che resti targato di giallorosso per anni.

SCHICK 5: ci si aspettava tanto, considerato il valore dell’acquisto pari alla cessione di Salah. L’attaccante ceco divora il gol del pareggio all’ultimo secondo contro la Juventus e non incide per tutta la stagione. L’unica gara degna di nota è al ritorno contro il Barcellona. Per il resto una stagione difficile che non gli vale la sufficienza.

DZEKO – 8: come i gol in Champions. Una stagione iniziata con le difficoltà del cambio di gioco del nuovo allenatore, passando in un eurogol contro il Chelsea. E proprio il club inglese lo aveva tentato a lungo nel calciomercato invernale. Ma Edin è restato e si è caricato la squadra sulle spalle, trascinandola dove non era mai riuscita. Ha sacrificato qualche gol ma ci ha fatto comunque godere tanto.

ALLENATORE

DI FRANCESCO – 7: inizia benino, migliora in corso poi si perde. A volte esagera nel tentativo di recuperare la partita con un assetto super offensivo che non produce quasi mai niente. In campionato perde troppe gare in casa (ben 6) ed in Coppa Italia si arrende troppo presto, ma riesce a portare la Roma dove nessuno mai era riuscito e questo gli fa meritare quel punto in più oltre la sufficienza.. Sarà la base per il futuro.