La settimana decisiva di Di Francesco

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eusebio di francesco asromavincipernoi

Se la decisione dipendesse esclusivamente da James Pallotta, Eusebio Di Francesco non sarebbe già più l’allenatore della Roma e sarebbe già stato sostituito.
Al presidente giallorosso non è andato giù il clamoroso 2-2 di Cagliari ed, in seguito al match di campionato, non sono tardati ad arrivare dagli Stati Uniti la delusione, la rabbia e, diciamo pure, l’ira.
La rabbia verso un gruppo che non è stato in grado di gestire un vantaggio e si è arreso, schiacciato, alla prima difficoltà.
Il presidente giallorosso è stato descritto come furioso da chi ha avuto modo di poter scambiare qualche parola con lui, una furia che è riuscito parzialmente a placare soltanto l’intervento del direttore sportivo Monchi.
La posizione di Eusebio Di Francesco, però, non è affatto comoda de i prossimi risultati saranno determinanti per la sua panchina. Non è la prima volta nella stagione che si parla di un eventuale esonero del tecnico, ma adesso questo sembra davvero ad un passo.

Il tempo concesso all’allenatore è piuttosto breve: una settimana. In questo arco di tempo, Di Francesco dovrà fare di tutto per dimostrare che può ancora portare avanti questa squadra. Una settimana in cui c’è da gestire una trasferta quasi inutile a Pilzen contro il Viktoria ma, soprattutto, il ritorno all’Olimpico per la partita contro il Genoa di Prandelli nella quale i giallorossi devono fare il possibile per rimediare alla figuraccia fatta a Cagliari. (Consulta lo storico delle sfide tra Roma e Genoa e realizza il tuo pronostico).

Resta da capire cosa succederebbe in caso di esonero.
Uno dei nomi tanto chiacchierati è quello di Antonio Conte: un sogno difficile, ma non del tutto impossibile. Sembrerebbe che la Roma lo stia corteggiando e, per arrivare a lui, sarebbe anche disposta ad aspettare giugno. A Trigoria, però, mancano alcuni requisiti per poter arrivare all’ex ct. della Nazionale: uno stipendio da top, un progetto non solo impostato sui giovani e qualche acquisto importante. La Roma punta comunque a far leva sulla voglia di Conte di tornare ad allenare in Italia.
Mettendo un attimo da parte il sogno Conte, i nomi più probabili per la successione sono due: Vincenzo Montella e Paulo Sousa.
E’ di pochi giorni fa l’ultima esternazione di Vincenzo Montella il quale è tornato a parlare dopo parecchio tempo, rivendicando la sua professionalità e la sua serietà dagli attacchi che il mondo Milan gli ha rivolto dopo il burrascoso addio. Sembrava quasi un messaggio rivolto direttamente alla società giallorossa, come a dire “Io sono qui ed ho voglia di tornare su una panchina”.
Dall’altra parte, invece, c’è Paulo Sousa il quale ha dichiarato chiaramente che allenerebbe la Roma con grandissimo piacere, provocando una reazione stizzita per non dire peggio dello stesso Di Francesco.
Un altro nome affiancato alla Roma, un outsider in questa corsa alla panchina giallorossa, è quello di Laurent Blanc, anche lui attualmente svincolato ed alla ricerca di una panchina.

Quello che è certo è che la squadra, adesso, è ridotta ai minimi termini dagli infortuni e staccatissima dalla vetta in classifica. Proprio per questo c’è bisogno di una guida determinata e che sia in grado di far risalire la formazione giallorossa facendogli ritrovare fiducia e voglia di vincere.