Monchi: Progetto vincente, ci serve tempo

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L’intervista di Monchi al quotidiano spagnolo Marca.

Sembra passata un’eternità dal 3-0 incassato dal Real Madrid, ora in crisi
A livello di motivazione, la Roma arriva cento per cento. L’anno scorso è stato magnifico e nella stagione attuale ci sono stati molti cambiamenti , abbiamo dovuto passare attraverso un processo di adattamento per prendere la linea giusta. Ora siamo più vicini a ciò che vogliamo essere. Abbiamo raggiunto un livello ottimale.

Che partita si aspetta quindi?
Una totalmente diversa dal Bernabéu, mi aspetto di non soffrire tanto, come ha già fatto vedere la Roma in casa nell’ultimo anno e mezzo in Champions League. Mi aspetto una squadra dominante, con una mentalità vincente. Mi piacerebbe vedere una squadra ambiziosa in grado di sfidare il Real sui duelli individuali.

Sorpreso dal crollo del Real Madrid?
Sì. Ed è qualcosa di cui abbiamo parlato nello spogliatoio. Ha anche avuto problemi gli infortuni, ma nessuno se lo aspettava. Contro di noi avevamo visto una squadra completa, roba da matti.

Dopo il 3-0 e cosa è successo dopo, ha capito il licenziamento di Lopetegui?
Da così lontano non posso valutarlo e non oserei farlo.

Come vede ora il Real Madrid?
Ha recuperato la tranquillità e giocatori importanti. Vedo la squadra più calma, meno offuscata rispetto alle ultime partite. La qualità c’è, deve solo trovare la sua strada.

Tuttavia, l’immagine che ha lasciato a Eibar nell’ultima partita è di totale imbarazzo.
Il Real è abituato a superare situazioni difficili, le grandi squadre sono tali perché sanno rialzarsi in fretta.

Vede ancora i blancos favoriti per la vittoria della Champions?
Il Real è sempre la favorita, in qualsiasi competizione. E’ sempre in corsa.

E la Roma, arriverà ancora in semifinale?
Prima dobbiamo superare il girone. Poi, i club che ambiscono a essere grandi non si pongono obiettivi. Una volta raggiunto il massimo livello, si può arrivare ovunque.

Tra gli infortunati della Roma qualcuno ce la farà a recuperare?
Kolarov sta bene e Manolas tornerà. De Rossi, Pastore e Perotti no.

Qual è il giocatore più pericoloso del Real Madrid?
Forse Benzema. Ha recuperato fiducia e sta prendendo le responsabilità. Ho anche letto che vuole essere l’erede di Cristiano. Qualunque giocatore del Real può essere determinante.

Se potesse, chi porterebbe alla Roma?
Difficile, dirlo, se facessi un nome sicuramente lascerei fuori altri 2 o 3 che mi piacciono.

Che ne pensa di Asensio?
Ha qualità e tecnica pazzesche, ma i giocatori non sono macchine.

Avete comprato undici giocatori. Un progetto ambizioso che combina esperienza e gioventù.
Per l’importanza, per i tifosi, per il fatto di essere la squadra della Capitale, l’intenzione è quella di avere un progetto vincente. Tutti i passaggi vanno portati avanti un passo alla volta e l’anno scorso abbiamo fatto passi avanti importanti. Ma ci vuole sempre tempo. Abbiamo una delle rose più giovani d’Italia e della Champions. Pensiamo al presente e al futuro. Abbiamo 17 nazionali. E’ un progetto che ha bisogno di tempo per maturare.

La Roma tornerà sul mercato a gennaio? si è fatto il nome di Ceballos
(Monchi ironizza, ndr) E Monchi che farà? Non le danno fastidio le voci sul Barcellona?

Che si dice di Cristiano in Italia?
E’ stato necessario un periodo di adattamento anche per lui. Ora stiamo vedendo il vero Ronaldo. Un giocatore determinante, è contento con la Juve. E’ lo stesso Cristiano, ma con una maglia diversa.