Roma – Liverpool 4-2: ad un passo dal sogno

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ROMA – LIVERPOOL | Con i  “se” e con i “ma” non si è mai scritta la storia. Eppure ci eravamo vicini a compiere l’ennesimo ribaltone che ci avrebbe permesso di vivere un sogno. L’impresa era ardua, specialmente dopo il naufragio dell’andata. E già al ‘9 si mette male per colpa di un brutto passaggio di Nainggolan che scatena il contropiede dei Reds che si tramuta in gol con Manè. Ma la Roma reagisce e pareggia con un rocambolesco autogol di Milner. La spinta dell’Olimpico non basta e Wijnaldum firma l’1-2 sfruttando una pessima chiusura difensiva su calcio d’angolo. Lo sconforto è tanto e l’occasione per il pareggio si stampa nuovamente sul palo: ora servono 4 gol almeno per andare al supplementare.

Nella ripresa sale in cattedra la pessima interpretazione della terna arbitrale che ferma Dzeko che, lanciato in rete, viene steso da Karius: il fuorigioco è inesistente e sarebbe stato rigore e rosso. Poco dopo Alexander-Arnold si improvvisa pallavolista e “mura” la conclusione di El Shaarawy: anche qui un rigore nettissimo ed il rosso al difensore non vengono assegnati. I giallorossi trovano la forza di trovare il pareggio con Dzeko. Gli sforzi prodotti dalla Roma non danno i frutti sperati e il gol arriva solo all’85’ con una bomba di Nainggolan che bacia il palo e si insacca. Nei minuti di recupero Under provoca un rigore (generoso): dal dischetto Nainggolan firma il 4-2, ma non basta. A Kiev vola il Liverpool.