Salah è conteso, la Roma insiste

415
Cinecittà World

CORRIEREDELLOSPORT.IT (di Roberto Maida) – Sei attaccanti esterni e tre centravanti: Walter Sabatini è tornato dalla sua missione a Londra con lo stesso organico di prima, ridondante nelle posizioni offensive in attesa delle cessioni di Destro, Doumbia, Ljajic e Gervinho, i giocatori che la Roma non considera più strategici. Ci sono stati dei colloqui, delle timide richieste di informazioni, ma niente di così significativo. Anche per questo – ma non solo per questo – restano indefinite le trattative per Dzeko e Salah, che sono appunto due attaccanti.

CAOS – Ma mentre per Dzeko si registra ottimismo anche a Trigoria, o se preferite in Australia dove il Manchester City ha rinunciato a utilizzare il giocatore nell’amichevole contro il Melbourne, la situazione di Salah è ancora molto complicata. L’avvocato Abbas, che ne cura gli interessi, ieri ha ripetuto una certezza espressa a suo tempo: «Mohamed giocherà in una squadra italiana». Ma Andrea Della Valle è deciso ad andare fino in fondo per difendere gli interessi della Fiorentina. Non per ostilità verso la Roma, che anzi è una società amica, ma per dimostrare le proprie ragioni. E lo stesso Chelsea è irritato dal comportamento del giocatore, che Mourinho ha escluso dalla tournée della squadra. Più passano i giorni, più il caso rischia di finire davanti alla Fifa con tre soggetti coinvolti: Salah, Chelsea e Fiorentina.

CONCORRENZA – In più, Salah non piace solo alla Roma. L’Inter si è mossa in largo anticipo attraverso il patron Thohir, che ha trattato direttamente con Abramovich, e si sente rassicurata dai contatti con il giocatore. E negli ultimi giorni anche il Napoli ha fatto dei sondaggi, tanto per capire prezzo e intenzioni. La notizia del pranzo londinese tra Sabatini e Salah ha costretto la Roma a uscire allo scoperto troppo presto rispetto alle necessità della trattativa: la concorrenza adesso ha la possibilità di rilanciare.

CONDIZIONI – Il Chelsea comunque con Sabatini è stato chiaro: Salah non parte in prestito, se non con obbligo di riscatto, per una valutazione complessiva di 23 milioni. Visto che è scattata la corsa sfrenata all’acquisto, anche Abramovich vuole la sua parte di gratificazioni.