Allenatore Andreazzoli Aurelio

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    aurelio andreazzoli
    aurelio andreazzoli
    Nazionalità
    ita Italia
    Squadre passate
    Empoli, Fiorentina, Roma

    Aurelio Andreazzoli nasce a Massa il 5 novembre 1953. La sua carriera da calciatore si ferma alle giovanili del Genoa. Nel 1985 inizia ad allenare l’Orrione in Seconda Categoria. Nelle categorie minori toscane allena anche Ortonovo, Pietrasanta, Castelnuovo, LuccheseMassese prima di approdare agli Allievi Nazionali della Fiorentina nel 1996. Dopo due anni approda al Tempio che riesce a salvarsi dalla retrocessione ai play-out. Passa in Serie D all’Aglianese dove reste per due stagioni prima di accettare la panchina del Grosseto, ma verrà esonerato. Accetta la panchina dell’Alessandria ma anche qui verrà esonerato per scarsi risultati.

    Nel 2003 viene scelto da Luciano Spalletti, compagno di stanza durante gli studi a Coverciano, come collaboratore tecnico sulla panchina dell’Udinese. Seguirà Spalletti nell’avventura romana dal 2005, sempre come collaboratore tecnico. Nel 2006 Rodrigo Taddei esegue un gesto tecnico durante una gara contro l’Olympiacos: il giocatore lo chiamerà Aurelio, in onore di Andreazzoli che lo ha sempre incitato a farlo nelle gare ufficiali e non solo in allenamento.

    Lascia il club nel 2009 insieme a Spalletti ma nel 2011 viene richiamato dalla società per coprire lo stesso ruolo nello staff di Vincenzo Montella. Ricoprirà lo stesso ruolo anche con Luis EnriqueZdenek Zeman. In seguito all’esonero di Zeman, il 2 febbraio 2013 viene nominato allenatore della prima squadra. Il primo match lo perde per 3-1 contro la Sampdoria, ma la prima vittoria arriva la settimana successiva per 1-0 contro la Juventus con un gol di Francesco Totti. Porta la squadra al sesto posto, ma a fine stagione perde la finale di Coppa Italia contro la Lazio.

    Sollevato dall’incarico resta nello staff del neo allenatore Rudi Garcia. Nel 2016 dopo l’esonero del tecnico francese ritrova nuovamente Spalletti.
    Interrotto il rapporto col club giallorosso, accetta la panchina dell’Empoli in Serie B e mette a segno 19 risultati utili consecutivi che riportano la squadra in Serie A.
    Dopo la sconfitta con il Napoli, il 5 novembre 2018, viene esonerato.